{"id":420,"date":"2025-03-15T11:38:18","date_gmt":"2025-03-15T10:38:18","guid":{"rendered":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/?p=420"},"modified":"2025-03-15T11:38:19","modified_gmt":"2025-03-15T10:38:19","slug":"il-pericolo-dei-libri-censure-e-immoralita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/?p=420","title":{"rendered":"Il &#8216;pericolo&#8217; dei libri. Censure e immoralit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I libri hanno un potere straordinario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aprono la mente, favoriscono l\u2019immaginazione, rendono liberi e consapevoli, ci immergono in altre realt\u00e0 che diventano vere e credibili, insegnano a vivere. Siamo talmente immersi nelle storie da essere diventati quasi assuefatti al loro potere magico, eppure basta iniziare a leggere un libro per capirne gli effetti: veniamo completamente risucchiati, la nostra mente non riesce a opporre resistenza alla forza di gravit\u00e0 esercitata dal racconto. Un potere definito da Tolstoj \u201cil contagio dell\u2019arte\u201d: i libri influenzano i nostri comportamenti, consentono di scegliere e di ragionare, di riflettere e di decidere. Per questo motivo alcuni sono stati ritenuti pericolosi e dunque censurati, proibiti, bruciati: pensiamo alla santa inquisizione romana, alla rivoluzione francese, alla Germania nazista che nel 1933 bruciava i libri di autori considerati capaci di corrompere il pensiero o offendere la morale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Particolarmente significativi due romanzi che riflettono su tale contagio. Nel 1953 Ray Bradbury scrive un romanzo dal titolo \u201cFahrenheit 451\u201d, che \u00e8 la temperatura a cui la carta brucia. L\u2019autore immagina un futuro in cui leggere libri \u00e8 reato, cos\u00ec viene istituito uno speciale corpo dei vigili del fuoco che, invece di spegnere le fiamme, le attizza per bruciare tutti i libri possibili. Solo la televisione \u00e8 ammessa come strumento di istruzione ed educazione delle masse. Il protagonista \u00e8 un vigile del fuoco, Guy Montag, ligio al dovere fino al giorno in cui, violando le regole, legge un breve trafiletto di un libro che dovrebbe distruggere. Da quel momento inizia a leggere di nascosto, a salvare qualche testo; conosce una ragazza vicina di casa la cui famiglia non guarda la tv ma parla, condivide, racconta. Il romanzo di Bradbury \u00e8 una denuncia contro la censura e il dominio del pensiero, un romanzo sull\u2019indipendenza e la necessit\u00e0 di pensare con la propria testa, sull\u2019importanza di conservare i libri e le voci di dissenso che si sollevano dalle pagine scritte, sull\u2019importanza dei ribelli che salvano la memoria letteraria dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pochi anni prima era uscito \u201c1984\u201d di George Orwell che racconta un mondo governato dal Grande Fratello che tutto vede attraverso le telecamere e tutti controlla con il braccio armato della psicopolizia, un mondo capovolto in cui la guerra \u00e8 pace, la libert\u00e0 \u00e8 schiavit\u00f9, l\u2019ignoranza \u00e8 forza. \u00c8 impossibile pensare, amare, divertirsi, si pu\u00f2 solo sopravvivere secondo i dettami del governo. Un romanzo in cui convergono le grandi paure dello scrittore: il totalitarismo, il controllo sui cittadini con la manipolazione dei media, la perdita di memoria storica, l\u2019annullamento dell\u2019identit\u00e0 individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <em>pericolo<\/em> insito nelle storie ha fatto s\u00ec che alcuni romanzi e i loro autori venissero condannati per oltraggio, perch\u00e9 offensivi o corruttori della morale. Pensiamo a \u201cMadame Bovary\u201d di Gustave Flaubert. Emma Bovary, annoiata dalla vita di provincia, trascorre le giornate leggendo romanzi popolari dove le eroine vivono avventure che la colmano di irrequietezza e malinconia, la fanno sognare e struggere: dame perseguitate, foreste e castelli, giuramenti, bei cavalieri, ardore, addii strazianti, singhiozzi. Sognando cos\u00ec una vita romantica e piena di passione e libert\u00e0, ceder\u00e0 all\u2019adulterio. Quando fu pubblicato il romanzo fu accusato di oscenit\u00e0, ma venne assolto ed ebbe un tale successo che fu coniato il termine <em>bovarismo<\/em> a indicare quella diffusa infelicit\u00e0, quel disadattamento alla realt\u00e0 che i libri erano capaci di provocare. Tanto che tra i diritti del lettore di cui parla Pennac, oltre a quello di saltare le pagine, di non finire un libro o di rileggerlo, c\u2019\u00e8 il diritto al bovarismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamo a Baudelaire: sta con i mendicanti, i clochard, gli zingari, il suo primo amore \u00e8 una prostituta ebrea e le sue poesie \u201cI fiori del male\u201d gli causano un processo di oltraggio al pudore. Anche \u201cIl ritratto di Dorian Gray\u201d di Oscar Wilde fu accolto con scandalo e furiose polemiche perch\u00e9 racconta la storia del bellissimo Dorian che riesce a conservare intatte giovent\u00f9 e bellezza, nonostante le dissolutezze a cui si abbandona: \u00e8 infatti un suo ritratto nascosto a invecchiare al suo posto. Baudelaire, Flaubert, Wilde: tutti e tre appartenenti a famiglie borghesi, famiglie perbeniste di cui saranno i pi\u00f9 tenaci traditori, anime sovversive, spiriti ribelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso l\u2019arte ha avuto bisogno di coraggio, di ribellione, di tenacia per poter sopravvivere. I libri sono strumenti di libert\u00e0 e consapevolezza, di ricchezza e profondit\u00e0; sono un antidoto alla solitudine perch\u00e9 ci fanno sentire parte di un mondo dove i sentimenti, i timori e i bisogni sono universali, attraverso la letteratura non ci sentiremo mai soli o diversi, esclusi o isolati. Le storie come uno scudo con cui ci difendiamo dai colpi della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I libri hanno un potere straordinario. Aprono la mente, favoriscono l\u2019immaginazione, rendono liberi e consapevoli, ci immergono in altre realt\u00e0 che diventano vere e credibili, insegnano a vivere. 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