{"id":152,"date":"2023-06-22T12:04:35","date_gmt":"2023-06-22T10:04:35","guid":{"rendered":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/?p=152"},"modified":"2023-06-22T12:04:35","modified_gmt":"2023-06-22T10:04:35","slug":"moliere-linnovatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/?p=152","title":{"rendered":"Moli\u00e8re l&#8217;innovatore"},"content":{"rendered":"\n<p>Poco pi\u00f9 di quattrocento anni fa, il 15 gennaio 1622, a Parigi nasceva Moli\u00e8re, autore e attore francese tra i pi\u00f9 longevi e rappresentati a teatro per quel mix perfetto tra realismo, verit\u00e0 e comicit\u00e0, che era lo scopo del suo teatro: divertire con gli strumenti della verit\u00e0 e della naturalezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo vero nome era Jean-Baptiste Poquelin, figlio di un ricco commerciante con la carica di tappezziere del re; venne educato dai gesuiti ed ebbe una solida istruzione in greco latino e teologia, dunque la sua strada pareva gi\u00e0 segnata eppure non scelse n\u00e9 il commercio di arazzi, n\u00e9 l\u2019avvocatura e n\u00e9 il sacerdozio (le classiche possibilit\u00e0 in una famiglia come la sua), ma a venti anni approd\u00f2 a teatro unendosi a una compagnia che poco dopo si chiam\u00f2 Illustre Teatro. Decise di cambiare nome in Moli\u00e8re, probabilmente per proteggere i famigliari dalla vergogna di un legame con attori e attrici: nella Francia cattolica del tempo, erano i reietti della societ\u00e0 tanto che veniva loro impedita la sepoltura cristiana, cosa che non tocc\u00f2 a lui grazie all\u2019intervento del re Luigi XIV che lo protesse in varie occasioni (soprattutto quando fu oggetto delle critiche e dello sdegno dei benpensanti).<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnia fall\u00ec e Moliere fin\u00ec in carcere per debiti. Ma questo non scoraggi\u00f2 gli animatori dell\u2019Illustre Teatro, che lasci\u00f2 Parigi e gir\u00f2 in provincia per ben quattordici anni, acquisendo esperienza e scoprendo la grande abilit\u00e0 di Moli\u00e8re sia come attore che come autore. Grazie alla sua commedia d\u2019esordio \u201cLo stordito\u201d ottennero la protezione del fratello del re, il duca d\u2019Orleans, che permise loro di tornare a Parigi e rappresentare a corte \u2013 alla fine di un testo di Corneille \u2013 \u00a0la farsa \u201cIl dottore innamorato\u201d, il primo grande successo del commediografo francese.<\/p>\n\n\n\n<p>Le abilit\u00e0 e i temi di Moli\u00e8re furono subito evidenti: grande talento come comico, il pathos della vittima umiliata e incompresa, zimbello del divertimento altrui, il ritmo brillante di parole e gesto combinati con il gusto richiesto dalla commedia elevata. Fu questa mescolanza di abilit\u00e0 che lo fece apprezzare e che lo tolse da situazioni difficili a corte, a causa di un\u2019arguzia che provoc\u00f2 non di rado offese e risentimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguirono opere di scalpore e di grande successo come \u201cLe preziose ridicole\u201d e \u201cLa scuola delle mogli\u201d nonch\u00e9 l\u2019incontro e la collaborazione con Racine, che divenne l\u2019autore tragico pi\u00f9 importante di Parigi. La vita di Moli\u00e8re rimase sempre a met\u00e0 tra popolarit\u00e0 e scandalo per questa sua capacit\u00e0 di essere un osservatore attento dei meccanismi sociali e psicologici, per il suo spirito critico e anticonformista che lo porta, attraverso le sue commedie, a una costante battaglia contro l\u2019intolleranza, l\u2019ipocrisia, le convenzioni morali e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi pi\u00f9 grandi capolavori, opere tra le pi\u00f9 alte e impegnate sul piano morale e ideologico, sono quasi tutti degli anni \u201960: \u201cTartufo\u201d in cui si colpisce l\u2019ipocrisia religiosa; \u201cDon Giovanni o il convito di pietra\u201d che ritrae il signore dell\u2019alta societ\u00e0, cinico seduttore e ingannatore; \u201cIl misantropo\u201d in cui il rigore morale del protagonista lo spinge a fuggire dalla societ\u00e0 corrotta; \u201cL\u2019avaro\u201d con al centro un vecchio avaro dedito solo ad accumulare ricchezze. \u201cIl malato immaginario\u201d \u00e8 l\u2019ultima commedia-balletto del 1673, anno della morte di Moli\u00e8re che si sent\u00ec male proprio durante una rappresentazione e mor\u00ec poco dopo. Le vere malattie di Argante, il protagonista, sono la chiusura in se stesso e l\u2019incapacit\u00e0 di distinguere chi lo ama da chi non lo ama; la sua ostinazione infantile, il suo carattere iroso, la sua volont\u00e0 tirannica nascondono insicurezza e cecit\u00e0. La malattia immaginaria non \u00e8 altro che una difesa contro il mondo, gli permette di imporsi e lo dispensa dal reale confronto con gli altri. Il testo ha una tale verve e invenzioni cos\u00ec travolgenti che l\u2019amarezza al fondo del personaggio non intacca lo spasso e il coinvolgimento del pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 significativi di quest\u2019opera \u00e8 che riserva solo un piccolo spazio alla commedia dell\u2019Arte (nell\u2019intermezzo con Pulcinella) ma il testo \u00e8 una chiara rottura rispetto alla tradizione italiana dei comici \u2013 tipi fissi e canovacci, cio\u00e8 trame abbozzate lasciate all\u2019inventiva degli attori \u2013 perch\u00e9 Moli\u00e8re ristabilisce il primato dell\u2019autore scrivendo i testi per intero, e inoltre opera uno scavo psicologico notevole per i personaggi, complessi, a tutto tondo, con una grande finezza nel ritratto. Questo influenz\u00f2 Goldoni che inizi\u00f2 a scrivere testi riformando il teatro e di fatto provocando la fine della centralit\u00e0 dell\u2019attore e dei canovacci.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutto il Settecento e l\u2019Ottocento le opere di Moli\u00e8re continuarono a essere rappresentate, anche in Italia dove nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento il teatro era soprattutto lirico \u2013 &nbsp;il vero teatro nazionale per importanza, struttura e sovvenzioni cittadine e private \u2013 mentre i testi di prosa venivano messi in scena da compagnie itineranti con un repertorio dedicato quasi esclusivamente a Moliere e a Goldoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Una grandissima eredit\u00e0 la sua, e ancora attuale a distanza di secoli. In suo onore l&#8217;anno scorso in Francia sono stati organizzati convegni, mostre, spettacoli e vari eventi che hanno celebrato l\u2019autore di teatro francese pi\u00f9 rappresentato al mondo. \u00c8 stato anche costituito il Comitato \u2018Moli\u00e8re 2022\u2019, che ha dato vita a una rete di ricercatori, studiosi e accademici di istituzioni partner in varie nazioni e che ha coordinato gli eventi per festeggiarlo su scala internazionale, riunendo teatri, universit\u00e0 e scuole superiori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poco pi\u00f9 di quattrocento anni fa, il 15 gennaio 1622, a Parigi nasceva Moli\u00e8re, autore e attore francese tra i pi\u00f9 longevi e rappresentati a teatro per quel mix perfetto tra realismo, verit\u00e0 e comicit\u00e0, che era lo scopo del suo teatro: divertire con gli strumenti della verit\u00e0 e della naturalezza. 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