{"id":13,"date":"2023-05-30T09:30:51","date_gmt":"2023-05-30T07:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/?page_id=13"},"modified":"2025-09-08T13:59:17","modified_gmt":"2025-09-08T11:59:17","slug":"interviste","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/?page_id=13","title":{"rendered":"Interviste"},"content":{"rendered":"\n<p>Liberamente ispirate al &#8220;Questionario di Proust&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1) alla scrittrice e aforista Dora Esposito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>2) allo scrittore Massimo Carlotto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>3) allo scrittore Raul Montanari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>4) al pittore Alberto Di Fabio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>5) alla scrittrice Maril\u00f9 Oliva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>6) all&#8217;editore Giovanni Turi (TerraRossa)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>7) alla scrittrice Maura Chiulli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>8) al regista Stefano Chiantini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>9) allo scrittore Amleto De Silva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-blush-light-purple-gradient-background has-background\">1 Intervista alla scrittrice e aforista <strong>DORA ESPOSITO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dora Esposito, ironica e pungente e insieme dolce e solare, aforista come \u201cDoraebasta\u201d seguita da decine di migliaia di follower e scrittrice e donna tenace e luminosa come una giornata di sole a Castellammare di Stabia, dove \u00e8 nata. Ha esordito con il romanzo \u201cUn giorno ti racconter\u00f2\u201d (Arkadia): dopo averlo letto, Diana Da Ros \u2013 celebre wedding planner in Italia e all\u2019estero \u2013 ha chiesto il suo aiuto per scriverne uno dal titolo \u201cPrima che tu dica S\u00ec\u201d, tradotto in lingua inglese. Dora ha collaborato con numerosi personaggi della televisione e dello spettacolo, \u00e8 appassionata di scrittura, canto, recitazione e teatro, molti suoi aforismi compaiono sulle agende Comix e da poco ha pubblicato il suo nuovo romanzo \u201cApri la porta e vola\u201d (Arkadia, 2024): a chi non \u00e8 mai venuto in mente di mandare tutto all\u2019aria e cambiare completamente vita?<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la sua intervista, liberamente ispirata al Questionario di Proust:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Il tratto principale del tuo carattere?<\/strong> Sono caparbia. Non mi arrendo facilmente. Mi fermo solo quando ho raggiunto il mio obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Il tuo peggior difetto?<\/strong> Sono molto permalosa. Lo ammetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Cosa ti piacerebbe dicessero i tuoi amici di te?<\/strong> Che sono orgogliosi di me, che si fidano, che so mantenere un segreto, che per loro ci sono sempre, che sono indispensabile, solare, divertente, che senza di me non \u00e8 la stessa cosa. (Ma gi\u00e0 me lo dicono e ne sono felice).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Non \u00e8 mai troppo tardi per aprire la porta e volare?<\/strong> Mai. Mai arrendersi, mai perdere la speranza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Parafrasando Bernard Malamud: se non ci sono porte n\u00e9 finestre, tocca sfondare la parete?<\/strong> Per forza. Anche a testate se \u00e8 necessario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Il tuo passatempo preferito?<\/strong> Cantare. Per me il canto, nella mia vita, \u00e8 fondamentale, \u00e8 fonte vitale. Il canto mi rilassa, mi distoglie dai cattivi pensieri, mi rigenera. Poi c\u2019\u00e8 la passeggiata. Amo camminare, in qualsiasi condizione metereologica. Poi c\u2019\u00e8 il disegno, s\u00ec, anche quello fa parte dei miei hobby, mi \u00e8 sempre piaciuto disegnare, da quando ero bambina, infatti il primo disegno l\u2019ho fatto sotto una pantofola di mio nonno. Avevo circa un anno e mezzo, dice mia mamma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Aforisma e romanzo, sintesi fulminante e respiro ampio: due forme opposte di scrittura. In quale ti senti pi\u00f9 a tuo agio?<\/strong> Aforisma e romanzo, sicuramente, anche se io nasco proprio come aforista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Cosa sogni per la tua felicit\u00e0?<\/strong> Sogno tantissime cose, ma pi\u00f9 che per la felicit\u00e0, direi per la serenit\u00e0. La felicit\u00e0 dura poco, ecco, e magari la si pu\u00f2 trovare proprio nella serenit\u00e0. Posso mantenere per me questo sogno? Sai, sono scaramantica e se lo dico, non si avvera. (Ride)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Quale sarebbe, per te, la pi\u00f9 grande disgrazia?<\/strong> Non poter mai pi\u00f9 abbracciare i miei figli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Un libro imprescindibile?<\/strong> \u201cAmagi\u201d di Sagar Prakash Khatnani. Un libro stupendo che mi ha insegnato tante cose, che ha cambiato il mio modo di pensare. Parla dritto al cuore di ciascuno di noi, mescolando racconti, storie, miti e leggende delle tante tradizioni occidentali e orientali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Tra i tanti personaggi che prendono vita nel tuo romanzo, a quale ti senti pi\u00f9 legata umanamente?<\/strong> Oltre a Giulia, che \u00e8 stata anche la protagonista del mio primo libro \u201cUn giorno ti racconter\u00f2\u201d e che ho fortemente voluto anche in \u201cApri la porta e vola\u201d, c\u2019\u00e8 Hanna. Hanna \u00e8 un personaggio che rappresenta la forza in persona. Una ragazza che ne passa tante ma che non si arrende mai. Hanna \u00e8 la forza della vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Credi nel destino o nel caso?<\/strong> Il caso non esiste, nulla succede per caso e una cosa succede proprio perch\u00e9 \u00e8 destino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Se fossi una supereroina, quale sarebbe il tuo super potere?<\/strong> Diventare invisibile. Ecco, sarei la Donna Invisibile, quella che va a salvare le persone pi\u00f9 deboli e pi\u00f9 sofferenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Cosa detesti?<\/strong> L\u2019arroganza, l\u2019invadenza, la maleducazione, l\u2019indifferenza, le bugie, i tradimenti, il visualizzato senza risposta, il famoso Ghosting, che pare sia diventato di moda ultimamente, la violenza verbale, psicologica, le molestie, l\u2019invidia, le prese in giro, la competenza, tutto ci\u00f2 che rende cattiva l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Un romanzo che avresti voluto scrivere tu?<\/strong> Harry Potter. Ora sarei ricchissima. (Ride)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Cosa ammiri in un uomo?<\/strong> La lealt\u00e0. (Ok, dai: i bicipiti, le spalle larghe, la tartaruga, il culo sodo \u2013 ma questo viene molto dopo e se non c\u2019\u00e8, pazienza \u2013 i denti bianchi e dritti, le mani e i piedi curati. S\u00ec, anche questo. Non facciamoci fesse.) E dicevo: la lealt\u00e0, la seriet\u00e0, l\u2019ironia, il modo in cui approccia una donna, l\u2019eleganza, l\u2019intelligenza, i congiuntivi, il prendersi cura della donna che ha accanto, il modo in cui la tratta non solo quando sono soli, ma anche quando sono in mezzo alla gente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Il passato \u00e8 una <em>scelta <\/em>o un\u2019imposizione?<\/strong> Il passato \u00e8 passato e non si torna pi\u00f9 indietro. Il passato \u00e8 una scelta ma chi ci rimane incastrato \u00e8 perch\u00e9 non vuole pi\u00f9 andare avanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Se esiste, qual \u00e8 il lato negativo dell\u2019avere migliaia di follower? <\/strong>Esiste. Il lato negativo \u00e8 quando tra migliaia di follower ci sono anche gli invadenti, quelli che ti idealizzano, solo perch\u00e9 magari qualche volta ti sei permessa di pubblicare qualche foto in bikini o perch\u00e9 hai scritto qualcosa di pi\u00f9 spinto o pi\u00f9 ironico e quindi si arrogano il diritto di prendersi la confidenza, ma basta non rispondere e il gioco \u00e8 fatto!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. In cosa trovi poesia e bellezza nella vita?<\/strong> Lo sguardo e un sorriso di un bambino che incroci per strada quando, tra tanta gente, ti guarda, ti sorride e alza la manina per salutarti. Gli anziani che camminano mano nella mano. Un tramonto d\u2019estate. Una lettera scritta a mano. Lo sguardo dell\u2019uomo che guarda la sua donna come se esistesse soltanto lei al mondo. Eh s\u00ec, sono romantica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Di cosa ti senti in colpa?<\/strong> Di non essere mai abbastanza per i miei figli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Il vero lusso \u00e8 la capacit\u00e0 di sognare?<\/strong> Il vero lusso \u00e8 la capacit\u00e0 di far accadere quello che hai sempre sognato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Tre cose che salveresti dalla fine del mondo?<\/strong> Ne sarebbero pi\u00f9 di tre ma: il mare, la musica e la pizza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Lascia scritto il tuo motto della vita:<\/strong> \u201cNulla succede per caso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-ocean-gradient-background has-background\">2 Intervista allo scrittore <strong>MASSIMO CARLOTTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Carlotto \u00e8 scrittore, drammaturgo, giornalista, saggista, fumettista e sceneggiatore. Da sempre lettore onnivoro di una famiglia di grandi lettori, come ha spiegato lui stesso, ha scritto decine di racconti e romanzi, tra i quali ricordiamo: per le edizioni e\/o \u201cIl fuggiasco\u201d del 1995, la saga dell\u2019Alligatore, \u201cLe irregolari. Buenos Aires horror tour\u201d, \u201cArrivederci amore, ciao\u201d, \u201cL&#8217;oscura immensit\u00e0 della morte\u201d, \u201cNiente, pi\u00f9 niente al mondo\u201d, \u201cNordest\u201d (con Marco Videtta), \u201cAlla fine di un giorno noioso\u201d; per Einaudi ha pubblicato \u201cMi fido di te\u201d (con Francesco Abate), \u201cRespiro corto\u201d, \u201cCocaina\u201d (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo) e i quattro romanzi del ciclo \u201cLe Vendicatrici\u201d (con Marco Videtta); \u201cVerr\u00e0 un altro inverno\u201d e \u201cIl turista\u201d sono editi da Rizzoli e \u201cIl francese\u201d da Mondadori; appena uscito il bel romanzo \u201cYouthless \u2013 fiori di strada\u201d per l\u2019editore HarperCollins. \u00c8 considerato uno dei migliori autori italiani di noir e tra i pi\u00f9 noti a livello internazionale, ha vinto numerosi premi sia in Italia che all&#8217;estero, i suoi libri sono tradotti in molte lingue e alcuni sono stati trasposti in film. Il romanzo di genere consente a Massimo Carlotto di scrutare e comprendere la societ\u00e0 contemporanea, di raccontarne le trasformazioni, e in questa ottica il crimine diventa \u201cil buco della serratura attraverso il quale osservo la realt\u00e0\u201d. Ma ogni definizione, in quanto chiusa tra confini ben precisi, non si adatta al suo lungo e variegato percorso d&#8217;autore, che tende sempre pi\u00f9 a una forma di romanzo che va al di l\u00e0 del genere e che si avvale del thriller e del noir senza rinchiudersi in essi: \u201cviviamo in una societ\u00e0 cos\u00ec complessa che pu\u00f2 offrire infiniti mondi di esplorazione romanzesca\u201d. Massimo Carlotto \u00e8 un signore, corretto cortese disponibile, di quella gentilezza discreta e asciutta che ritrovo in molti veneti, senza orpelli e per questo autentica e amabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco a voi la sua intervista, liberamente ispirata al \u201cQuestionario di Proust\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Intende la scrittura come osservazione della realt\u00e0 o necessit\u00e0 personale? <\/strong>Ho scelto di evitare di \u201cabitare\u201d i miei romanzi. Credo non ci sia nulla di pi\u00f9 noioso delle paturnie esistenziali degli autori quando invadono impropriamente la scrittura. La letteratura racconta storie. Le storie sono il motore del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Il suo hobby preferito quando non scrive? <\/strong>Viaggiare. Non scrivo ma continuo a lavorare: penso, rifletto, immagino. La letteratura, ma anche le altre forme narrative che pratico, implicano una dedizione costante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. \u201cYouthless \u2013 fiori di strada\u201d appena pubblicato \u00e8 un romanzo scritto con altri 4 autori: che esperienza di scrittura \u00e8 stata per lei? <\/strong>Non \u00e8 la prima e non sar\u00e0 l\u2019ultima. La scrittura collettiva obbliga a una ridefinizione delle proprie concezioni e a interrogarsi sul significato di romanzo nella nostra societ\u00e0. E poi \u00e8 una grande palestra dal punto di vista umano. Questi progetti hanno successo se si fondano sul rispetto del lavoro altrui.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Per le sue storie, trae ispirazione dalla realt\u00e0 o dalla sua immaginazione? <\/strong>Sempre dalla realt\u00e0. Il mio progetto narrativo \u00e8 la descrizione della societ\u00e0 attraverso il noir. L\u2019immaginazione \u00e8 la contaminazione successiva, la finzione letteraria poi domina il romanzo. Altrimenti scriverei saggi travestiti da romanzi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. La provincia rispetto alla citt\u00e0 rende meglio come ambientazione di storie noir? <\/strong>Le modificazioni urbanistiche, dettate dallo sviluppo economico dal dopoguerra a oggi, hanno profondamente modificato il territorio. In certe regioni come il Veneto ormai \u00e8 difficile distinguere tra citt\u00e0 e provincia, ha pi\u00f9 senso parlare di Nordest, una zona molto pi\u00f9 vasta e a suo modo tentacolare come una metropoli. Per\u00f2 la provincia, come ci ha insegnato Simenon, ha un modo diverso di rapportarsi al crimine, anche in termini di ferocia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. \u201cEsiste qualcosa di pi\u00f9 spaventoso delle persone?\u201d si chiedeva Svetlana Aleksievi\u010d. \u00c8 d\u2019accordo? <\/strong>Non lo so. Sono frasi che si prestano a diverse interpretazioni. Potrei citarne una dove al posto di persone sta scritto \u201cnatura\u201d. Certo che la storia del mondo ci insegna che l\u2019uomo \u00e8 capace di enormit\u00e0 inenarrabili. Per fortuna riusciamo ancora a indignarci e a reagire e questo riafferma quotidianamente la volont\u00e0 di combattere il male e le ingiustizie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. A volte la cronaca nera supera, per crudelt\u00e0 e abisso, la fantasia dei romanzi: il mondo di oggi \u00e8 peggiorato o semplicemente \u00e8 pi\u00f9 informato? <\/strong>Entrambe le cose perch\u00e9 si \u00e8 modificata la relazione tra crimine e societ\u00e0. Oggi \u00e8 molto pi\u00f9 invasivo, non \u00e8 pi\u00f9 solo frutto dell\u2019emarginazione dato che \u00e8 arrivato a infettare il mondo della politica e dei colletti bianchi. Di fronte a questa situazione che desta inquietudine, il cittadino chiede una maggiore informazione. Oggi possiamo tranquillamente affermare che viviamo in una societ\u00e0 criminogena che sviluppa crimine e anticrimine in una spirale senza fine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Cosa apprezza di pi\u00f9 dei suoi amici? <\/strong>L\u2019amicizia \u00e8 un universo complesso e indefinibile perch\u00e9 non \u00e8 solo una percezione, ma una realt\u00e0 ben precisa quando si trasforma in presenza. E si verifica solo nei momenti di bisogno. L\u2019amico \u00e8 quello che c\u2019\u00e8. Sempre e comunque.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Di quale suo romanzo \u00e8 pi\u00f9 orgoglioso? <\/strong>Del prossimo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Quale invece, se ce n\u2019\u00e8 uno, riscriverebbe in modo diverso? <\/strong>Nessuno. I romanzi sono progetti che appartengono a un momento specifico della vita professionale di uno scrittore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. L\u2019imperfezione, rispetto ai modelli di successo felicit\u00e0 e potere che ci vengono inculcati, \u00e8 un valore da difendere o una colpa di cui vergognarsi? <\/strong>Per fortuna siamo imperfetti. I modelli sono devastanti, obbligano le persone ad annullarsi. Le persone pi\u00f9 interessanti sono manifestamente imperfette.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Il giallo \u00e8 ormai un genere in cui convergono idee ed elementi diversissimi, qual \u00e8 la sua definizione di giallo? <\/strong>In Italia il giallo \u00e8 il romanzo poliziesco. Non ne ho mai scritti, mi sono sempre dedicato al noir che preferisco perch\u00e9 non \u00e8 costretto da gabbie narrative e soprattutto ha una concezione diversa del crimine, nel senso che \u00e8 una scusa per raccontare tutto quello che lo circonda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Sui social sembra ci sia posto solo per certezze incrollabili e convinzioni ferree, ogni idea tagliata con l\u2019accetta: si \u00e8 perso il valore delle sfumature e del dubbio? <\/strong>E del confronto. Nei social non c\u2019\u00e8 mai ricomposizione del conflitto determinato dal dibattito. Vince chi grida pi\u00f9 forte. La mediazione che presuppone dialogo \u00e8 inesistente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Vincere premi letterari prestigiosi, come nel suo caso lo Scerbanenco, \u00e8 la soddisfazione pi\u00f9 grande per uno scrittore o ce ne sono altre pi\u00f9 significative? <\/strong>I premi sono importanti nei primi anni di carriera, poi scopri che la mail di un lettore che ti ringrazia perch\u00e9 il tuo romanzo lo ha aiutato in un momento difficile della sua vita \u00e8 molto pi\u00f9 importante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Un romanzo imprescindibile? <\/strong>Me ne vengono in mente almeno una trentina. Uno a caso: Berlin Alexanderplatz di Alfred D\u00f6blin.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Nella sua mente nasce prima il protagonista o prima la storia, intorno alla quale poi adatta i personaggi? <\/strong>Sempre la storia, anzi il tema che voglio affrontare, poi arriva la storia e subito dopo i personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Il migliore cattivo della letteratura? <\/strong>Giorgio Pellegrini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Se potesse andare a cena con un grande scrittore del passato, chi sceglierebbe? <\/strong>Passato recente: Leonardo Sciascia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>. Qual \u00e8 il suo motto della vita: <\/strong>A brigante, brigante e mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background:linear-gradient(148deg,rgb(247,237,243) 0%,rgb(152,150,240) 100%)\">3 Intervista allo scrittore<strong> RAUL MONTANARI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 difficile racchiudere Raul Montanari in poche parole. Lavora nel mondo della scrittura \u2013 letteratura, teatro, cinema \u2013 da pi\u00f9 di trent\u2019anni, autore di romanzi (per Mondadori, Feltrinelli, Marcos y marcos, Rizzoli, Einaudi, Baldini+Castoldi), di racconti, di una raccolta di testi teatrali e di un libro di poesie diventato un best seller, scritto insieme a Aldo Nove e Tiziano Scarpa; ha tradotto per le scene opere di Seneca, Sofocle, Shakespeare e Schnitzler, pubblicato traduzioni dalle lingue classiche e moderne (tra cui Poe, Oscar Wilde, Borges, Philip Roth, Cormac McCarthy), scritto sceneggiature e molto altro. Nel 2012 ha ricevuto l\u2019Ambrogino d\u2019oro, il massimo riconoscimento istituzionale della citt\u00e0 di Milano: nella motivazione viene riconosciuto e apprezzato anche il suo lavoro nel campo dell\u2019insegnamento delle tecniche narrative. I suoi corsi, amati e ricercati, sono stati classificati fra i migliori d&#8217;Italia grazie a pubblicazioni e gratificazioni ottenute poi dagli allievi, ma anche \u2013 e forse \u00e8 il suo punto di forza \u2013 per un\u2019atmosfera di piacere condiviso, di sorriso, di sinergia \u201cun\u2019atmosfera in cui l\u2019impegno \u00e8 accompagnato forse perfino dal sollievo rispetto a certe angustie sconfortanti della vita quotidiana\u201d. Soprattutto, Raul Montanari \u00e8 una bella persona, di rara disponibilit\u00e0 e gentilezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Liberamente ispirata al \u201cQuestionario di Proust\u201d, ecco la nostra intervista:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tratto principale del tuo carattere?<\/strong> La ricerca dell\u2019obiettivit\u00e0 in ogni circostanza. La fiducia che la verit\u00e0 esista anche nelle piccole cose.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo peggior difetto?&nbsp;<\/strong>Speravo tanto di finire fra i lussuriosi, ma ho paura che all\u2019Inferno sar\u00f2 fra gli iracondi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ti colpisce in una donna?<\/strong> Le stesse cose che mi colpiscono in un uomo, sesso a parte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ammiri in un uomo?<\/strong> Carisma fisico, intelligenza e gentilezza. Quest\u2019ultima quando \u00e8 profonda, non pro forma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa apprezzi di pi\u00f9 dei tuoi amici?<\/strong> Ho sempre vissuto l\u2019amicizia in modo simile all\u2019amore. \u00c8 un\u2019attrazione inspiegabile che pu\u00f2 assumere aspetti differenti da persona a persona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Meglio una bugia rasserenante o una verit\u00e0 crudele?<\/strong> Servono le une e le altre, a seconda delle circostanze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il dubbio \u00e8 un omaggio alla speranza?<\/strong> Senza il dubbio non si chiama nemmeno speranza, \u00e8 solo illusione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo passatempo preferito?<\/strong> Pesca a mosca e scacchi. Sono pi\u00f9 bravo a pesca, per\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa sogni per la tua felicit\u00e0?<\/strong> La felicit\u00e0 \u00e8 un conto chiuso, per me. Dovr\u00f2 accontentarmi di generi di conforto alternativi: soddisfazione, allegria, spensieratezza\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale sarebbe, per te, la pi\u00f9 grande disgrazia?<\/strong> Non poter pi\u00f9 godere della bellezza del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un libro imprescindibile?<\/strong> Shakespeare ha detto tutto quello che c\u2019\u00e8 da dire sugli uomini. Kafka ha detto poche cose, ma sono quelle essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se fossi un supereroe, chi vorresti essere?<\/strong> Devil!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa detesti?<\/strong> Molti comportamenti miei e altrui, ma la malafede ha il potere di mandarmi in bestia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>Un personaggio della storia che odi pi\u00f9 di tutti?<\/strong> Non \u00e8 facile rispondere con un solo nome. Tutti quelli che hanno esercitato il potere in modo insensato e crudele.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un autore classico sopravvalutato?<\/strong> Un classico costruisce una casa: chi sono io per dire che \u00e8 una brutta casa? Al massimo posso dire che in quella di Mann sto pi\u00f9 comodo che in quella di Proust.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un autore contemporaneo sottovalutato?<\/strong> Ce ne sono troppi. Questa \u00e8 una cosa che ho imparato: noi non abbiamo idea delle grandezze che rimangono sconosciute nell\u2019ombra. Vale anche per il passato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un dono che vorresti avere?<\/strong> Saper usare bene quelli che ho gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come vorresti morire?<\/strong> In qualsiasi modo ma non nel sonno. Sulla riva di un fiume andrebbe benissimo, con gli occhi bene aperti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come ti senti attualmente?<\/strong> Come se aspettassi un treno con il sospetto fondato che sia stato soppresso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di cosa ti senti in colpa?<\/strong> Di tutte le idiozie che ho detto nella mia vita, ma pi\u00f9 ancora di tutte le volte che ho fatto soffrire inutilmente qualcuno che non lo meritava.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Essere adulti \u00e8 essere soli?<\/strong> Direi che si \u00e8 pi\u00f9 soli da ragazzi e da vecchi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il vero lusso \u00e8 la capacit\u00e0 di sognare?<\/strong> Forse la capacit\u00e0 di realizzare i propri sogni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre cose che salveresti dalla fine del mondo<\/strong> Il bagliore dell\u2019aurora. Lo scrosciare di un torrente. L\u2019odore della pietra calda d\u2019estate, quando piove.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lascia scritto il tuo motto della vita:<\/strong> Ogni volta che ho avuto fretta ho sbagliato.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background:linear-gradient(135deg,rgba(245,182,10,0.06) 0%,rgb(255,105,0) 100%)\">4 Intervista al pittore <strong>ALBERTO DI FABIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Seguendo le orme del padre pittore e scultore, Pasquale Di Fabio, e della madre Delia insegnante di scienze naturali, Alberto si avvia sulla strada dell\u2019arte, trasferendosi da Avezzano a Roma dove frequenta prima il Liceo artistico e poi l\u2019Accademia di Belle Arti, che integra con i corsi dell\u2019Accademia di Belle Arti di Urbino. Innamorato dell\u2019Abruzzo, una terra che il padre gli ha fatto conoscere e amare durante gite e passeggiate \u2013 come racconta la sorella in un\u2019intervista \u2013 Alberto nella sua pittura trae ispirazione dal cosmo e dal mondo della natura e, attraverso il nesso fra natura, fisica e spazio, riesce a mostrare quello che l\u2019occhio non vede; \u00e8 come se ci desse un telescopio per guardare il cielo ma al tempo stesso andando oltre, analizzando l\u2019infinito, interiore e astrale. Per questo viene definito il pittore dell\u2019infinito invisibile. Il rapporto che ha con la materia fa pensare a un alchimista: la sua pittura diventa la chiave per comprendere l\u2019essenza pi\u00f9 intima e vera della realt\u00e0: il divino \u00e8 in noi, come in tutto ci\u00f2 che ci circonda e in cui siamo immersi. Le sue tele vibrano di colori brillanti, creando contrasti e armonie, variazioni di toni e accostamenti sorprendenti che coinvolgono lo spettatore in visioni extrasensoriali. \u00c8 come se l\u2019anima si elevasse attraverso un viaggio onirico in direzione di mondi paralleli, lontani nello spazio e nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alberto Di Fabio ha avuto mostre personali in tutto il mondo: la prima a Roma nel 1994, poi New York, Parigi, Atene, Roma, Dublino, Ginevra, Napoli, Milano, Pechino, Salisburgo, e oggi \u00e8 uno dei pittori pi\u00f9 innovativi e apprezzati a livello internazionale. Eppure, nonostante la notoriet\u00e0 e il successo, Alberto conserva la gentilezza, la profonda sensibilit\u00e0, il sorriso autentico, e soprattutto una grande generosit\u00e0 verso gli altri artisti: a Roma ha fondato lo Studio DFB, un \u201cOpen space\u201d aperto alla condivisione e alla valorizzazione dei giovani talenti attraverso mostre, concerti, performance, danza e incontri. \u201cNella mia vita ho ricevuto tanto e ho pensato fosse importante condividere una parte di quello che ho oggi per stimolare le nuove generazioni, mettendo a loro disposizione uno spazio, strumenti per sostenere la ricerca, una vetrina per valorizzare il loro lavoro, anche al di fuori dei circuiti tradizionali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la sua intervista, liberamente ispirata al \u201cQuestionario di Proust\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tratto principale del tuo carattere? <\/strong>Meditativo e insieme Iperattivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la qualit\u00e0 che ammiri in un artista? <\/strong>Il lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Credi nella sinergia delle varie forme d\u2019arte? <\/strong>Assolutamente s\u00ec, l\u2019arte \u00e8 una frequenza magnetica universale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Crescere <em>respirando<\/em> arte in famiglia aiuta, o \u00e8 la predisposizione personale a determinare la propria strada? <\/strong>Essere figli di un artista aiuta nella conoscenza e nei tempi, ma per raggiungere e descrivere i dogmi universali bisogna lavorare molto e sicuramente essere unico e determinato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo peggior difetto?&nbsp; <\/strong>Non ascoltare abbastanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo passatempo preferito? <\/strong>Sognare a occhi aperti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa apprezzi di pi\u00f9 dei tuoi amici? <\/strong>La discrezione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa sogni per la tua felicit\u00e0? <\/strong>Vivo nel sogno costante di come poter descrivere l\u2019invisibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale sarebbe, per te, la pi\u00f9 grande disgrazia? <\/strong>La fine dei sogni che ognuno di noi si porta dentro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il colore che ti rappresenta? <\/strong>Il blu.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo pittore preferito? <\/strong>Ne sono tanti: Giotto, Giorgione, de Chirico, Hans Arp, Willem de Kooning\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se non fossi diventato un pittore, cosa saresti oggi? <\/strong>Il mio lavoro \u00e8 un viaggio molto complesso che ha bisogno di tante preghiere e concentrazione. Non c\u2019\u00e8 spazio n\u00e9 tempo per sogni di vite diverse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esistono supereroi nella vita reale? <\/strong>Sono convinto che siamo noi gli eroi che muoviamo la materia e la mente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa detesti? <\/strong>La mente ci mente\u2026 detesto la mente quando \u00e8 troppo materialistica. L\u2019anima \u00e8 in connessione con il Dio quantico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019esperienza lavorativa di cui sei pi\u00f9 orgoglioso? <\/strong>Ogni opera, ogni esposizione, \u00e8 illuminazione per la mia anima e orgoglio per la mia mente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se potessi andare a cena con un artista del passato, chi sceglieresti? <\/strong>Albert Einstein.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un dono che vorresti avere? <\/strong>Parlare di meno e ascoltare di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai un rimpianto o una colpa con cui fare i conti? <\/strong>La colpa \u00e8 una delle poche cose che detesto nella nostra religione. Odio i sensi di colpa, anche se servono a bilanciare le nostre forme di eccesso. Viviamo i nostri tempi in completa ansia e nevrosi per le scelte che facciamo. Abbiamo troppo e ci facciamo troppe domande\u2026 Un sorriso e un bel respiro, \u00e8 tutto!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre cose che salveresti dalla fine del mondo? <\/strong>La memoria, l\u2019anima e il nostro perdono per essere ancora piccoli davanti all\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se fossi vissuto in un altro periodo storico, in quale ti vedresti? <\/strong>Nel futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per cosa vorresti essere apprezzato? <\/strong>Come un Profeta, per il buon \u201cVerbo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lascia scritto il tuo motto della vita: <\/strong>Ora et Labora.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background:linear-gradient(135deg,rgb(237,240,225) 0%,rgb(113,206,126) 100%)\">5 Intervista alla scrittrice <strong>MARIL\u00d9<\/strong> <strong>OLIVA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maril\u00f9 Oliva \u00e8 una fra le pi\u00f9 seguite autrici di noir, \u201cla voce pi\u00f9 roca e graffiante del romanzo nero italiano\u201d disse una volta Maurizio De Giovanni; scrittrice, saggista e docente di lettere, collabora con diverse riviste ed \u00e8 caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Ha pubblicato numerosi romanzi, ha co-curato per Zanichelli un\u2019antologia sui Promessi sposi e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, occupandosi da anni \u2013 con grazia e sensibilit\u00e0, ma senza sconti \u2013 di questioni di genere, di attualit\u00e0 e del sociale. Con Harper Collins ha pubblicato \u201cLe spose sepolte\u201d (2018), che ha inaugurato la saga della poliziotta Micol Medici, e \u201cMusica sull&#8217;abisso\u201d (2019), mentre per Solferino ha scritto \u201cL\u2019Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre\u201d (2020), \u201cBiancaneve nel Novecento\u201d (2021) e \u201cL\u2019Eneide di Didone\u201d (2022). Maril\u00f9 \u00e8 una donna gentile, tenace, generosa, <em>guerriera<\/em> nella misura in cui lo sono molte donne: \u201cogni giorno combattiamo battaglie su diversi fronti, se cadiamo ci rialziamo, ci rimbocchiamo le maniche e non ci scoraggiamo di fronte alle ingiustizie o alle prevaricazioni. Basta poco: una pubblicit\u00e0 inopportuna, una battuta fuori luogo, uno stipendio impari. Siamo guerriere nel senso pi\u00f9 profondo del termine: non perch\u00e9 cerchiamo la guerra, ma perch\u00e9 siamo consapevoli che per ottenere quello che desideriamo bisogna sudare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la sua intervista, liberamente ispirata al \u201cQuestionario di Proust\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I tratti principali del tuo carattere?<\/strong> Sono curiosa. Paziente ma severa, in primis con me stessa. Mi piace ridere, eppure ho ben chiara la sensazione che sia tutto provvisorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo passatempo preferito, quando non scrivi o insegni?<\/strong> Un tempo ti avrei detto ballare la salsa. Ora, a parte leggere e camminare, credo sia scrutare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il personaggio di un tuo libro di cui sei pi\u00f9 orgogliosa?<\/strong> Sono orgogliosa di Bianca di <em>Biancaneve nel Novecento<\/em>, e di Didone dell\u2019<em>Eneide<\/em>. Ma anche di tutte le donne che hanno incontrato Ulisse <em>nell\u2019Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche non dare visibilit\u00e0 \u00e8 una forma di discriminazione: si d\u00e0 sufficiente spazio alle donne in letteratura?<\/strong> Si d\u00e0 un po\u2019 pi\u00f9 di spazio rispetto al passato, perch\u00e9 in tante stiamo combattendo quotidianamente per ogni forma di discriminazione. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 ancora moltissimo da fare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un libro necessario?<\/strong> La Divina Commedia per la sua forza prorompente. I Promessi Sposi per la lingua italiana. La Storia di Elsa Morante, tutti i libri di Marquez, ma la lista sarebbe lunga.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fermo restando il rispetto per la narrativa d\u2019evasione, quanto conta per te il messaggio in letteratura?<\/strong> Non c\u2019\u00e8 niente di male nella narrativa di intrattenimento, ma non incontra i miei gusti di lettrice n\u00e9 di autrice. Mi sembra insulsa, per\u00f2 capisco che potrebbe essere un mio limite.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cosa il mito rispecchia il mondo attuale?<\/strong> Nel mito risiedono il nostro immaginario, i nostri sogni, i nostri demoni, alcune acutizzazioni di nostri comportamenti e la nostra propensione a giocare con la fantasia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019aspetto che ami di pi\u00f9 del tuo lavoro come insegnante?<\/strong> Stare coi ragazzi e con le ragazze. Sentirmi utile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto \u00e8 preziosa la scuola per educare i giovani al rifiuto di pregiudizi e intolleranze?<\/strong> Fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esistono supereroi nella vita reale?<\/strong> Certo. Chi si arrabatta tutti i giorni, chi osa per i propri ideali e per i propri diritti, portando avanti una lotta titanica. Un esempio recente? Le proteste in Iran, forza ragazze!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa detesti?<\/strong> L\u2019opportunismo, il leccaculismo, le prepotenze, l\u2019ipocrisia. L\u2019impotenza di fronte all\u2019ignoranza. Il clima di mercificazione di ogni cosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con te sono stati prepotenti?<\/strong> All\u2019inizio moltissimo. Col mio primo libro ho subito una sorta di mobbing. Ma credo che tutto serva, anche solo per corazzarti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 il mondo editoriale?<\/strong> Complicato. A tratti ingiusto. Troppo arreso alle logiche di mercato. Per\u00f2 ci sono ancora delle oasi, sia tra i grandi che tra i piccoli editori, per cui vale la pena di ben sperare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa apprezzi di pi\u00f9 dei tuoi amici?<\/strong> L\u2019onest\u00e0. La propensione a guardare il mondo senza troppe zavorre. E poi la gentilezza. \u00c8 qualcosa che mi incanta in tutte le persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai un rimpianto?<\/strong> Mah, forse qualche volta ho scelto le compagnie sbagliate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se potessi chiacchierare con un personaggio della mitologia, chi sceglieresti?<\/strong> Vorrei incontrare tutti. Ma se proprio dovessi scegliere, vorrei parlare con Cassandra. So che ci sarebbe molta intesa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre cose che salveresti dalla fine del mondo?<\/strong> Non salverei niente. Abbiamo beneficiato per millenni di tanta Bellezza, se proprio deve finire tutto, io mi arrenderei al corso del cosmo. Direi che gi\u00e0 abbiamo ricevuto tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background:linear-gradient(135deg,rgb(233,239,243) 0%,rgb(155,81,224) 100%)\">6 Intervista all&#8217;editore <strong>GIOVANNI TURI (TERRAROSSA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Turi \u00e8 editor e direttore editoriale di TerraRossa edizioni, una casa editrice indipendente che vive di qualit\u00e0, coraggio e ricerca, ponendosi come obiettivo una narrativa che non sia soltanto di intrattenimento, ma anche frutto di sperimentazione stilistica e di un\u2019indagine sul nostro tempo. Uno di quei piccoli mondi editoriali che devono fare i conti con sogni e vendite, creativit\u00e0 e costi, speranze e ricavi, artigianato e fatica, sguardo al cielo e piedi per terra, realt\u00e0 sempre pi\u00f9 indispensabili per il loro nobile impegno a difendere l\u2019ideale, stimolare il dibattito letterario, rifiutare le mode, inseguire la bellezza. Tra i titoli di TerraRossa, ben selezionati e curati, spiccano i romanzi di Daniele Petruccioli, Crist\u00f2 Chiapparino, Enrico Macioci ed Ezio Sinigaglia, quest\u2019anno selezionato per la seconda volta al premio Strega con il suo magnifico \u201cSillabario all\u2019incontrario\u201d: tutti accumunati dalla capacit\u00e0 di osservare il reale attraverso un\u2019angolatura inedita, dall\u2019abilit\u00e0 nel narrare una storia e nella sperimentazione del linguaggio, dal talento di catturare e appassionare il lettore. Giovanni Turi \u00e8 una persona affabile, accogliente, e soprattutto \u2013 prendendo in prestito le parole dello scrittore Piersandro Pallavicini \u2013 \u00e8 un editore appartato, colto, elegante e coraggioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la sua intervista, liberamente ispirata al Questionario di Proust:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tratto principale del tuo carattere? <\/strong>L\u2019empatia o la pazienza, credo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo peggior difetto? <\/strong>La difficolt\u00e0 a contenere l\u2019ansia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa apprezzi di pi\u00f9 dei tuoi amici? <\/strong>Di alcuni l\u2019acume, di altri la simpatia e di altri ancora il semplice affetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa cerchi o cosa ti colpisce in un manoscritto per decidere di pubblicarlo? <\/strong>Lo stile, l\u2019abilit\u00e0 dell\u2019autore nel creare un nuovo linguaggio, un nuovo ritmo o una struttura narrativa inedita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 la seconda volta che lo scrittore Ezio Sinigaglia viene segnalato al Premio Strega, prima con \u201cL\u2019imitazion del vero\u201d e quest\u2019anno con \u201cSillabario all\u2019incontrario\u201d, ai quali aggiungiamo \u201cLa casa delle madri\u201d di Daniele Petruccioli: cosa si prova a essere un piccolo editore che raggiunge lo Strega e quale valore ha per te? <\/strong>Molta emozione e altrettanta soddisfazione: soprattutto centrare la dozzina era impensabile e invece per me \u00e8 stata la dimostrazione che qualit\u00e0 e talento di alcuni scrittori possano e debbano affermarsi (e merito va dato anche alla Giuria del Premio Strega per l\u2019attenzione).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cSillabario all\u2019incontrario\u201d \u00e8 un libro bello e sorprendente, come lo descriveresti a chi non l\u2019ha ancora letto? <\/strong>Un\u2019opera inclassificabile, di grande letteratura, in cui l\u2019autore (insieme a ciascun lettore) fa i conti con se stesso, con i sensi di colpa, con i desideri esauditi e non.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella tua <em>squadra<\/em> ci sono altri due scrittori che ammiro molto: Enrico Macioci e Crist\u00f2 Chiapparino. Quali sono le loro doti principali? <\/strong>Le medesime di tutti gli autori che pubblico: una grande consapevolezza dei propri strumenti espressivi e uno sguardo che sa penetrare la realt\u00e0, frantumarla e ricomporla sulla pagina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno scrittore\/una scrittrice imprescindibile? <\/strong>\u00c8 una domanda imbarazzante la cui risposta cambia sempre, questa volta opto per Stefano D\u2019Arrigo, William Faulkner e Virginia Woolf.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo passatempo preferito? <\/strong>Leggere vale?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa sogni per la tua felicit\u00e0? <\/strong>Una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, consapevole, attenta (di lettori, va da s\u00e9).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa detesti? <\/strong>&nbsp;L\u2019arroganza, l\u2019egoismo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prendendo in prestito il titolo del tuo blog, com\u2019\u00e8 la <em>vita da editor<\/em>? <\/strong>Molto stressante (soprattutto se alla figura dell\u2019editor si somma quella dell\u2019editore).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il principale difetto degli esordienti? <\/strong>Talvolta l\u2019insicurezza che si traduce in un trincerarsi sulle proprie posizioni, ma \u00e8 legittimo, per cui sarebbe pi\u00f9 giusto rispondere: nessuno in particolare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cosa i social hanno peggiorato e in cosa hanno migliorato l\u2019editoria in Italia? <\/strong>Forse hanno contribuito a renderla pi\u00f9 superficiale, volta all\u2019apparenza e all\u2019immediatezza piuttosto che ai contenuti e alla perseveranza, ma hanno anche concesso spiragli prima impensabili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale obiettivo dovrebbe porsi la narrativa? <\/strong>Nessuno. Raccontare e cercare di farlo in una forma inedita appartengono gi\u00e0 alla sua essenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ti sei mai pentito di aver rifiutato un libro? <\/strong>Ci sono stati libri che ho rifiutato e hanno poi ottenuto successo, ma le ragioni per le quali non li ho pubblicati prescindevano da considerazioni di natura commerciale. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un giovane autore al quale avrei voluto concedere pi\u00f9 attenzione ma, forse a torto, mi hanno scoraggiato il tema, l\u2019ambientazione delle sue storie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rispetto alla maggior parte dei grandi editori, la piccola editoria indipendente punta su qualit\u00e0, coraggio, passione, sperimentazione. Se c\u2019\u00e8, qual \u00e8 il prezzo? <\/strong>La precariet\u00e0 economica, anche perch\u00e9 la comunit\u00e0 dei lettori italiani \u00e8 piccola e per lo pi\u00f9 disattenta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esistono supereroi nella vita reale? <\/strong>S\u00ec, uno \u00e8 mio padre, per come ha saputo affrontare il lutto, la malattia, la complessit\u00e0 dei suoi figli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un dono che vorresti avere? <\/strong>Pi\u00f9 serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai un rimpianto o un rimorso? <\/strong>S\u00ec, avrei voluto fare semplicemente l\u2019editor in piena libert\u00e0 e non dover essere anche editore per potermelo concedere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se potessi andare a cena con un premio Nobel per la letteratura, chi sceglieresti? <\/strong>Forse Albert Camus o Svetlana&nbsp;Aleksievi\u010d per la lucidit\u00e0 del loro pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>David Foster Wallace diceva che leggere libri non ci fa sentire soli \u2013 intellettualmente, emotivamente, spiritualmente \u2013 in un modo che non credeva possibile con altre arti. Sei d\u2019accordo? <\/strong>C\u2019\u00e8 qualcuno che pu\u00f2 negarlo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per cosa vorresti essere stimato? <\/strong>Per l\u2019impegno e la cura che metto in quel che faccio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lascia scritto il tuo motto della vita: <\/strong>\u201cLa letteratura \u00e8 una difesa contro le offese della vita\u201d di Cesare Pavese, anche se a lui non \u00e8 bastato.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-ocean-gradient-background has-background\">7 Intervista alla scrittrice <strong>MAURA CHIULLI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maura \u00e8 scrittrice e mangiafuoco. Esordisce con il romanzo \u201cPiacere Maria\u201d, a cui seguono \u201cMaledetti Froci &amp; Maledette Lesbiche\u201d, \u201cOut\u201d e \u201cLa discriminazione degli omosessuali\u201d; con Hacca edizioni pubblica \u201cDieci giorni\u201d, \u201cNel nostro fuoco\u201d \u2013 selezionato al Premio Campiello \u2013 e \u201cHo amato anche la terra\u201d. \u00c8 una donna che si espone senza paura, fiera e tenace, e da anni combatte contro il pregiudizio con dedizione e generosit\u00e0. La passione per la scrittura e la fascinazione per il fuoco simboleggiano la libert\u00e0 e la resistenza \u201cNel fuoco sono libera, ardo, mi consumo e mi rigenero\u201d. Anima delicata, cuore che batte, corpo e respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la sua intervista, liberamente ispirata al \u201cQuestionario di Proust\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tratto principale del tuo carattere?<\/strong> Sono una persona solitaria, tendo a isolarmi perch\u00e9 nell\u2019incontro con l\u2019altro vivo spesso un confronto severissimo, inesorabile. Accade spesso che per le voci che mi abitano, io valga sempre un poco meno degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa apprezzi di pi\u00f9 dei tuoi amici?<\/strong> La generosit\u00e0. Mi piacciono le persone che accolgono, che sanno essere pazienti, che abbracciano con gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo peggior difetto? <\/strong>Sono permalosa, ma credo sia solo l\u2019esito cicatriziale di un senso vago e perenne di insufficienza e di inadeguatezza. Quando mi si fa notare una mancanza, sento un dolore e comincio a correre via. Solo in questi ultimi anni ho imparato a ritornare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo verbo preferito?<\/strong> Ricordare. Ha a che fare con il cuore, con l\u2019attraversamento, con il dentro e con il fuori. Con la storia e col futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un aggettivo che ti definisce?<\/strong> Coerente. Non tradisco le idee in cui credo. In nome dell\u2019uguaglianza farei ogni cosa (lecita e non violenta).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa sogni per la tua felicit\u00e0? <\/strong>Una vita in cui esistano solo la scrittura e il coraggio. Sarei pi\u00f9 felice se potessi scrivere tutti i giorni, quando voglio e non soltanto alle quattro del mattino, prima della giornata di lavoro. Sarei pi\u00f9 felice se imparassi a sentirmi meno infinitesimale e fatta a pezzetti. Se trovassi il coraggio necessario per guardarmi tutta intera. Maura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale sarebbe, per te, la pi\u00f9 grande disgrazia? <\/strong>In questo momento storico che venissero messi in discussione, intaccati i diritti delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un libro che avresti voluto scrivere tu?<\/strong> G\u00e9nie la matta, di In\u00e8s Cagnati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un poeta necessario?<\/strong> Una poeta necessaria, nel mio caso: Patrizia Cavalli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa fanno i supereroi nella vita reale? <\/strong>I miei supereroi per vincere restano anche bambini, ricordano da dove vengono e si preoccupano che \u201cdomani\u201d sia possibile per tutt*.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa detesti? <\/strong>L\u2019odio. Le persone che non ascoltano, quelle che gridano e che sono violente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vita \u00e8 bruciare confini?<\/strong> La mia di sicuro \u00e8 anche questo. Faccio tanta fatica, ma il mio lavoro dell\u2019ultimo decennio \u00e8 tutto un costruire ponti, accorciare distanze, rinunciare alla protezione potente dell\u2019isolamento, imparare a stare, anche in silenzio, in mezzo al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un personaggio della storia che odi pi\u00f9 di tutti? <\/strong>Mi addolora cos\u00ec tanto l\u2019olocausto e ancor di pi\u00f9 mi fa paura la perdita progressiva dei testimoni di quel massacro, che non posso che ricordare Hitler e il nazi(fasci)smo. Le leggi razziali, i campi di concentramento, quel gigantesco pezzo di storia mi fa ancora molto male.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un dono che vorresti avere? <\/strong>Vorrei saper rincontrare mio padre anche con il corpo. Con gli abbracci, in un luogo che non ha le trasparenze dei sogni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per cosa puoi provare vergogna?<\/strong> Per le persone che si impongono con arroganza, senza tener conto del loro profondo e nero non sapere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci illuminiamo prendendo coscienza della nostra oscurit\u00e0?<\/strong> Credo che accada anche cos\u00ec che cominciamo a brillare. L\u00e0 sotto, nel magma denso e oscuro, incandescente, nel punto pi\u00f9 basso di noi dove nascondiamo tutto, vilt\u00e0 e coraggio, io ho imparato a stare. E non mi abituo al buio mai, io scandaglio. Io cerco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre cose che getteresti da una torre<\/strong>? Crudelt\u00e0, ignoranza, violenza. Razzismo, omofobia e invidia. E non le metto insieme a caso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella tua vita cosa \u00e8 fuoco e cosa \u00e8 cenere?<\/strong> Nella mia vita tutto brucia. E la cenere mi serve quando le fiamme sono ingestibili. \u00c8 fuoco la lotta quotidiana per costruire un Paese pi\u00f9 giusto, che sappia valorizzare le differenze. \u00c8 fuoco la poesia che si nasconde nelle storie di dolore e di rinascita, \u00e8 fuoco un amico da abbracciare, una vita da proteggere. Per me la cenere \u00e8 una conquista, che conserva il segreto della fiamma, di un nuovo fuoco possibile. Ogni volta. Senza sosta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per cosa vorresti essere stimata?<\/strong> Vorrei solo essere abbracciata. Preferisco il tocco e la carezza alla stima. Voglio il bene. Solo il bene.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il corpo \u00e8 involucro o esposizione, copertina o racconto?<\/strong> In questo momento dei miei studi, il corpo \u00e8 esposizione. \u00c8 frontiera, \u00e8 luogo dell\u2019esistenza, \u201c\u00e8 essere dell\u2019esistenza\u201d, per dirla con le parole di Jean-Luc Nancy. \u00c8 teatro e racconto. Ma quello che mi piace di pi\u00f9 del mio esistere leggendo \u00e8 che le certezze non esistono. Non esiste una sola Maura e non esiste una sola visione. Per questo vivere \u00e8 molto impegnativo: spesso \u00e8 faticoso riscrivere paradigmi, mettere in discussione, creare orizzonti nuovi di senso. Ma \u00e8 cos\u00ec entusiasmante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ognuno si salva da solo?<\/strong> Ognuno ha la responsabilit\u00e0 di salvare la sua vita, ma non credo che ognuno si salvi da solo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lascia scritto il tuo motto della vita: <\/strong>\u201cNon siamo nati per stare nel dolore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background:linear-gradient(90deg,rgb(255,206,236) 0%,rgb(152,150,240) 89%)\">8 Intervista al regista <strong>STEFANO CHIANTINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il regista e sceneggiatore Stefano Chiantini, nato ad Avezzano nel 1974 e laureato in Lettere all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, dall\u2019esordio nel lontano 2004 ha diretto molti lungometraggi apprezzati da critica e pubblico: \u201cL\u2019amore non basta\u201d con Giovanna Mezzogiorno e Rocco Papaleo, \u201cIsole\u201d con Asia Argento, Giorgio Colangeli e Ivan Franek, selezionato al Toronto film festival nel 2011, \u201cStorie sospese\u201d con Marco Giallini e Maya Sansa, selezionato nella rassegna Giornate degli Autori all&#8217;interno della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, e \u201cNaufragi\u201d con Micaela Ramazzotti; l\u2019ultimo film \u201cIl ritorno\u201d del 2022 ha per protagonista Emma Marrone ed \u00e8 stato presentato in concorso in Panorama Italia di Alice nella Citt\u00e0: \u00e8 un dramma quotidiano sull&#8217;incomunicabilit\u00e0, sottolineata da luci grigie, rumori della strada, dal pianto del bambino nella parte iniziale, e facilitata da un <em>lavoro in sottrazione<\/em> come l\u2019ha definito lo stesso regista, a cui interessa affrontare tematiche come la disoccupazione, le solitudini, i vuoti esistenziali. Nel 2013 ha diretto la serie televisiva \u201cUna mamma imperfetta\u201d scritta e ideata da Ivan Cotroneo, vincitrice di un Nastro d&#8217;argento come serie web dell&#8217;anno, prodotta in due stagioni da RCS, Indigo Film e Rai Fiction. Stefano \u00e8 \u201cun autore interessante e trasversale, dalla poetica assolutamente personale e inedita\u201d, gentile, disponibile, tenace.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la sua intervista, liberamente ispirata al \u201cQuestionario di Proust\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tratto principale del tuo carattere?<\/strong> La determinazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la qualit\u00e0 che apprezzi di pi\u00f9 nelle persone?<\/strong> Non mi pongo davanti alle persone pensando a cosa apprezzare o non apprezzare di loro, non mi interessa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo peggior difetto?<\/strong> Sempre la determinazione, porta a mettere da parte molti aspetti importanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dedicarti al cinema \u00e8 stata una scelta graduale maturata nel tempo, oppure c\u2019\u00e8 stato un momento in cui hai deciso che era la tua strada?<\/strong> Non ho deciso di far essere il cinema la mia strada, non ho avuto scelta, quando hai una passione \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ami raccontare?<\/strong> In questo momento l\u2019animo umano, soprattutto femminile, raccontato per\u00f2 in momenti e condizioni particolari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un film che gireresti in modo diverso?<\/strong> Storie sospese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parafrasando Tarantino, il mondo \u00e8 faticoso e ingiusto e non si dovrebbe imbellettarlo nei film. \u00c8 un pensiero che condividi?<\/strong> Io infatti non lo imbelletto, i miei film sono altrettanto \u201cfaticosi\u201d e ingiusti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un regista da cui hai imparato molto?<\/strong> Imparato da nessuno perch\u00e9 non ho avuto modo e voglia di frequentare registi, ho sicuramente preso molto dalla visione continua di film: Antonioni e i fratelli Dardenne sono i primi registi a cui penso quando rifletto sui film per me importanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre film che ami particolarmente?<\/strong> Sono molti i film che amo, cos\u00ec d\u2019istinto: Fino all\u2019ultimo respiro, Ladri di Biciclette, Hong Kong express.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come descriveresti il tuo film \u201cIl ritorno\u201d in poche parole?<\/strong> Essenziale e coerente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa apprezzi in Emma Marrone come attrice?<\/strong> Oltre la bravura, la generosit\u00e0 e la grande professionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019esperienza professionale pi\u00f9 significativa?<\/strong> Lo sono state tutte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il rapporto umano che ti ha lasciato un segno importante?<\/strong> I rapporti umani che mi hanno segnato sono quelli legati alla mia vita privata, vanno oltre il cinema, ma preferisco non parlarne.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Christopher Nolan dice che quello che conta \u00e8 la sincerit\u00e0: sentire che per il regista quel suo film \u00e8 il migliore del mondo, una storia in cui ha riversato tutto s\u00e9 stesso e che ama profondamente. Cos\u2019\u00e8 la sincerit\u00e0 per te?<\/strong> \u00c8 fare un film e raccontare una storia esattamente come si vuole, essendo coerenti con se stessi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il complimento pi\u00f9 bello che hai ricevuto?<\/strong> Quando davanti a una scena mi dicono \u201csi vede che \u00e8 un tuo film\u2026\u201d. Avere uno stile proprio, uno stile che porta a essere riconosciuto \u00e8 un aspetto fondamentale per come intendo io la regia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cosa stai lavorando in questo periodo? <\/strong>Sto montando il mio nuovo film.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se potessi andare a cena con un regista del passato, chi sceglieresti?<\/strong> Antonioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esistono supereroi nella vita reale?<\/strong> Certo, sono gli antieroi che affrontano la quotidianit\u00e0 con dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa detesti?<\/strong> I ben pensanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un dono che vorresti avere? Mi sento fortunato cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per cosa vorresti essere stimato?<\/strong> Non mi pongo il problema, pi\u00f9 che altro mi piacerebbe essere stimato dalle persone a cui tengo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lascia scritto il tuo motto della vita<\/strong>: \u201cMa io non lo so, io piango e basta\u201d ma anche \u201cIl mio complesso \u00e8 una tragedia antica: devo scrivere e vorrei ballare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background:linear-gradient(135deg,rgb(202,248,128) 59%,rgb(113,206,126) 100%)\">9 Intervista allo scrittore <strong>AMLETO DE SILVA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>*(Amleto 1961 &#8211; 2024)<\/p>\n\n\n\n<p>Amleto De Silva, in arte Amlo, \u00e8 nato a Napoli, cresciuto a Salerno e oggi vive a Roma. Ha esordito come vignettista su \u201cCuore\u201d, Smemoranda e altri, vincendo il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. Cura un blog molto seguito (www.amlo.it) e le rubriche Spoiler, Playlist e On Writing per TvZap e Ilmiolibro.it, \u00e8 autore teatrale con Enrico Montesano e sue vignette e battute le troviamo in \u201cLa classe \u00e8 invasa dal principio d\u2019inerzia\u201d per Kowalski e \u201cCarognate di Natale\u201d per Gremese. Tra i romanzi ricordiamo \u201cStatti attento da me\u201d e \u201cLa nobile arte di misurarsi la palla\u201d editi da Roundmidnight, \u201cStronzology, gnoseologia della dipendenza dagli stronzi\u201d (LiberAria) che non \u00e8 un manuale come pu\u00f2 sembrare, ma \u201cun tentativo di fare della filosofia da bar, di chiacchierare davanti a un campari e gin. Se \u00e8 possibile, di parlare dei massimi sistemi, dire due cazzate, soprattutto farsi due risate\u201d; nel 2021 \u00e8 uscito \u201cIl pugilatore. Viaggio intorno a Sonny Liston\u201d per Les Fl\u00e2neurs edizioni, e nel 2022 \u201cBocca mia mangia confetti\u201d edito da Rubbettino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPasquino partenopeo cinico e smagato\u201d (Mangialibri), Amleto De Silva \u00e8 un autore controcorrente, libero, scomodo secondo la visione politicamente corretta che vuole gli scrittori integrati in un sistema editoriale spesso snob e calcolatore, che persegue il successo facile a scapito della qualit\u00e0, asseconda le mode ed \u00e8 soffocato da interessi meramente economici. Per Amleto invece conta soltanto il lettore e uno stile che lo coinvolga, gli dia piacere e lo inchiodi alle pagine. Artista irriverente e <em>incontaminato<\/em> e al tempo stesso persona accogliente, comunicativa, di una gentilezza cos\u00ec immediata e genuina che la senti amica anche se la conosci solo da una manciata di minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la sua intervista, liberamente ispirata al \u201cQuestionario di Proust\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Amleto: un nome <em>impegnativo<\/em>?<\/strong> Una maledizione, direi, culminata quando scoprii che il mio esame di Storia del Teatro era proprio sull\u2019Amleto. Ti lascio immaginare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sei per le domande o per l\u2019azione?<\/strong> Tendenzialmente sarei un accidioso, ma siccome sono anche un nevrastenico ho scoperto che l\u2019azione mi consente meno arrovellamenti. Se fai, non pensi, o pensi meno: ottima cosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tratto principale del tuo carattere?<\/strong> La misantropia, senz\u2019altro. Da sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un tuo difetto che ti piace e che non cambieresti mai?<\/strong> Sono vendicativo. Ma non sono affatto sicuro che sia un difetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la qualit\u00e0 che ammiri nelle persone?<\/strong> Ah, senz\u2019altro la buona educazione. Anche falsa, eh. Se mi detesti educatamente e senza piazzate te ne sar\u00f2 sempre grato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa apprezzi di pi\u00f9 dei tuoi amici?<\/strong> Che si incazzano perch\u00e9 sono restio a raccontargli i miei guai. Sono pochissimi, ma a me ci tengono e si dispiacciono quando, invece di sfogarmi, mi nascondo. Ma, come diceva Scola, gli amici servono a non rompere il cazzo agli altri amici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo passatempo preferito?<\/strong> Leggere, studiare, la musica. Ma quello che mi soddisfa davvero \u00e8 aggiustare le cose: roba elettrica, mobili, ecc. E poi, ovviamente, scrivere. Come dico sempre, quando scrivo sono alto sei metri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale sarebbe, per te, la pi\u00f9 grande disgrazia?<\/strong> A parte quelle ovvie? Credo perdere la vista, sempre per il fatto di leggere e scrivere. Sono troppo vecchio per il braille e troppo fregnone in generale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ironia salver\u00e0 il mondo?<\/strong> Macch\u00e9. Chi vuoi che la capisca pi\u00f9, l\u2019ironia. \u00c8 stata soppiantata dalle spiritosaggini: e pi\u00f9 banali sono, pi\u00f9 piacciono. Roba da cafoni. Da ignoranti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Porti con te le tue radici napoletane?<\/strong> Direi di no, perch\u00e9 a Napoli ci sono solo nato; a Salerno ci sono cresciuto, consapevole di non essere salernitano. I salernitani tengono molto a farti notare che se non sei nato a Salerno non sei di Salerno: \u00e8 un loro hobby. Mi porto dentro per\u00f2 la Napoli dei libri e delle canzoni. Quella migliore, che infatti non esiste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno scrittore necessario?<\/strong> Migliaia, ma pistola alla tempia: Dickens.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre aggettivi che ti descrivono?<\/strong> Due li ho gi\u00e0 citati: nevrastenico e vendicativo. Aggiungo beneducato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un verbo che ti rappresenta?<\/strong> Cambiare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se fossi un supereroe, chi saresti?<\/strong> Maradona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa detesti?<\/strong> Come scriveva Parise<em>, non sopporto pi\u00f9 le persone che mi annoiano anche pochissimo, che mi fanno perdere anche un solo secondo di vita<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cStronzology\u201d: chi \u00e8 lo stronzo per antonomasia?<\/strong> Quello che vuol farti credere che lo stronzo sei tu.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un dono che vorresti avere?<\/strong> Saper scrivere poesie. Per\u00f2, a differenza di molti poeti, ho il dono inestimabile di capire che non so scrivere poesie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di cosa ti senti in colpa?<\/strong> Io mi sento in colpa anche quando vado a fare la spesa, figuriamoci.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La satira \u00e8 uno strumento democratico?<\/strong> No, per niente. Ha bisogno di qualcuno che la sappia leggere, e oggi la gente ha un vocabolario di trenta parole al massimo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019aspetto pi\u00f9 <em>ridicolo <\/em>delle persone?<\/strong> Il sussiego. Quelli che si credono stocazzo, senz\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre cose che salveresti dalla fine del mondo?<\/strong> Il circolo Pickwick di Dickens, It di King e le poesie di Dylan Thomas. Ma solo per far capire ai sopravvissuti che si pu\u00f2 ricominciare partendo dalle cose belle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019esperienza di cui sei pi\u00f9 orgoglioso?<\/strong> Una volta Gigi Magni mi ha detto che gli era molto piaciuto un pezzo teatrale che avevo scritto io. Stavo per pisciarmi sotto come un cagnolino, dalla gioia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per cosa vorresti essere stimato?<\/strong> Per aver cercato \u2013 non riuscendoci sempre, ovvio \u2013 di essere una brava persona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lascia scritto il tuo motto della vita:<\/strong> Un po\u2019 di culo, no?<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liberamente ispirate al &#8220;Questionario di Proust&#8221; 1) alla scrittrice e aforista Dora Esposito 2) allo scrittore Massimo Carlotto 3) allo scrittore Raul Montanari 4) al pittore Alberto Di Fabio 5) alla scrittrice Maril\u00f9 Oliva 6) all&#8217;editore Giovanni Turi (TerraRossa) 7) alla scrittrice Maura Chiulli 8) al regista Stefano Chiantini 9) allo scrittore Amleto De Silva&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":352,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-13","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/13","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/13\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":522,"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/13\/revisions\/522"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/roberta.dipascasio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}